che cosa tornerà di quegli anni ’80 (a Bruzzano)

Nuovo appuntamento con Che cosa tornerà di quegli anni ’80? storia di integrazione e di migrazioni culturali: è rivolto in particolare agli adolescenti di seconda generazione (ma non solo) che vivono vite sdoppiate, da una parte le amicizie e l’interculturalità del loro tempo “fuori casa”, dall’altra, in famiglia, le regole della cultura di provenienza.
Il 13 luglio sera, a partire dalle 21.30, gli SbandAttori, in collaborazione e su invito del Centro diurno Filo di Arianna della Cooperativa Sociale di solidarietà COMIN, presentano nella bella cornice dell’anfiteatro della biblioteca di Cassina Anna a Bruzzano, a nord di Milano (clicca qui per la mappa), il loro più recente teatro forum in cui mettono in scena, per analogia, momenti di vita quotidiana agli inizi degli anni ’80, ripercorrendo gli stati d’animo ed i contrasti che provocava l’immigrazione dal sud Italia in un quartiere periferico di Milano. Dal tempo dei pattini a rotelle e dei telefoni a gettoni, del mundiàl e dei walkman da passeggio, cambiano le mode ma forse non le relazioni, e il diverso fa sempre paura.
L’ingresso è libero. Lo spettacolo si terrà al coperto anche in caso di maltempo.

 

il festival di TdO a Milano

Dopo le belle esperienze di Rossano Calabro, Modena, Napoli, a distanza di tre anni dall’ultima edizione è la volta dei gruppi milanesi (tra cui noi Sbandattori) a proporre un nuovo festival di Teatro dell’Oppresso!

Il Milano TDO Festival 2017 si terrà dal 6 all’8 ottobre.

Far emergere l’invisibile sarà il filo rosso che collegherà tutte le azioni teatrali presentate durante i tre giorni di festival. La sfida è che ogni gruppo porti un proprio lavoro ispirato da tale unico argomento comune, da condividere con la città e con gli altri partecipanti del festival, per scoprire insieme come le specificità regionali e sociali ci portano a declinare in modi diversi il titolo comune Far emergere l’invisibile.

Il festival ha tra gli scopi, come sempre, lo scambio di pratiche e idee tra i diversi gruppi di tutta Italia, nonchè la diffusione e la conoscenza di questo metodo a tutti i cittadini dell’area milanese. Il Festival ha un’altra peculiarità: è stato concepito come un modo per valorizzare un territorio di periferia, il quartiere Corvetto, che ospiterà laboratori, eventi ed azioni teatrali. Il Festival avrà un respiro internazionale: oltre ai numerosi gruppi italiani saranno presenti i catalani del gruppo La Guitza, di Barcellona; la compagnia indiana di Jana Sanskriti; con molta probabilità, il drammaturgo cinese Zhao Chuan. Il programma, in continua evoluzione, è disponibile alla pagina del festival, a questo link: tdofestival.it.

Ricordiamo che si tratta di un’iniziativa senza scopo di lucro: la partecipazione a gli spettacoli e ai laboratori sarà totalmente gratuita. Per questo, insieme agli organizzatori del Festival abbiamo pensato di inserire il progetto su una piattaforma di Crowdfunding come Produzioni dal Basso: innanzitutto per poter coprire i costi dei contributi per l’affitto dei luoghi dove si svolgerà il Festival; in secondo luogo per rendere più sostenibile il viaggio dei gruppi che vengono da più lontano, per dare luogo a un vero e proprio momento di scambio; infine perchè crediamo nella condivisione e nell’apertura di tutte le fasi di progettazione del Festival…anche nella raccolta delle risorse economiche per costruirlo e farlo funzionare! Invitiamo perciò tutti coloro che conoscono il TdO e credono nel suo forte potenziale di trasformazione sociale a donare una quota per il Milano TdO Festival: ogni contributo, non importa quanto piccolo, sarà prezioso! Per contribure, il link da seguire è questo.

 

E gli Sbandattori? Saremo presenti al festival per tutta la durata, e parteciperemo inoltre con un laboratorio e due teatri forum.
Il laboratorio “Un occhio al forum, uno alla conduzione” verrà guidato da Luca Agnelli insieme a Roberto Mazzini della cooperativa Giolli. Si svolgerà venerdì pomeriggio alle 14.30, in apertura di Festival, presso il circolo ARCI Corvetto.
A seguire, il primo forum, “Vivere al Giambellino”, condotto dall’ala milanese degli Sbandattori insieme al Tram del Giambellino, si terrà alle ore 17.15 presso il circolo ARCI Corvetto. Infine il secondo forum, dal titolo “Mi rifiuto!“, sarà sabato mattina, alle 10.30, al cortile di Via Mompiani 6 (in caso di pioggia allo spazio Joint in Via Riva di Trento 1): una storia che riguarda il bene comune di quartiere, nella quale confliggono il senso di giustizia ed i compromessi (invisibili, ma pensanti come macigni) messi in atto per il quieto vivere.

Vi aspettiamo, per un festival memorabile!

 

buen viaje, compañero

Sabato 24 giugno scorso, a distanza di circa sette mesi da un grave incidente sul lavoro, il nostro Marce ha scelto di andare, forse stanco della lotta in un corpo che non era più lo stesso.
Quelle che seguono sono solo alcune parole per raccontare il suo esserci stato, il suo essere Marce.

«Alle immagini silenziose, ma profonde ed indelebili, di questi ultimi sette mesi passati al tuo fianco, Marce, in questi giorni di fine giugno abbiamo affiancato le foto e le immagini che abbiamo ricevuto e raccolto da parenti ed amici e che raccontano quasi 40 anni della tua storia. Molte di queste ti vedono protagonista in manifestazioni, presidi, feste, spettacoli. Vorrei raccontare solo un piccolo episodio, che descrive uno di quei momenti.
Alla fine dell’estate di due anni fa, stavamo preparando insieme agli Sbandattori uno spettacolo che avremmo portato ad un festival a Napoli. Marce, per via del tuo invidiabile fisico ti era toccato in sorte di vestire i panni di un pizzaiolo precario che arrotondava l’esiguo stipendio con balli ammiccanti e provocanti a torso nudo, ma non c’era verso: il personaggio non veniva, non ti voleva uscire. Quei balli contrastavano la tua solida e riservata compostezza. Ti chiesi allora di immaginare non di essere ballerino in un locale di tendenza, cosa che non ti sarebbe mai riuscito mettere in scena, ma di immaginare di arrampicarti su una pianta, di abbracciare i rami, avvolgerli e giocare con loro, di ammiccare alle foglie. Vederti danzare in scena fu uno spettacolo, in una danza d’amore totale, come quella per i tuoi alberi.
Grazie dei passi di vita insieme che ci hai regalato. Buen viaje, compañero.»

eticaMente teatrando

È possibile affrontare, mediante il teatro, alcuni temi etici o sanitari di maggior interesse attuale, quali ad esempio il testamento biologico, l’obiezione di coscienza all’aborto o le vaccinazioni? In questo laboratorio proporremo, mediante le tecniche del teatro di Augusto Boal, di trattare tali argomenti in maniera non convenzionale. L’obiettivo è di esplorare nuove prospettive con cui esaminare queste tematiche e le emotività che comportano, superando gli schemi percettivi abituali, in un clima di libertà di pensiero e di non giudizio. In questo contesto verranno proposte forme di comunicazione non verbale, al fine di riscoprire ed esaltare le nostre capacità espressive.
Il laboratorio EticaMente Teatrando si terrà nei giorni 21 e 28 giugno (sera), 1 e 2 luglio (tutto il giorno) presso il circolo ARCI la Scighera di Milano, sul cui sito (qui) potrete trovare tutti i contatti per dettagli ed iscrizioni.
Il laboratorio verrà condotto da Luca Agnelli ed Enrico Eftimiadi.